Venerdì 29 giugno sciopero generale regionale settore costruzioni ER - CGIL Emilia-Romagna
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Venerdì 29 giugno sciopero generale regionale settore costruzioni ER - CGIL Emilia-Romagna Venerdì 29 giugno sciopero generale regionale settore costruzioni ER con manifestazione a Bologna La giornata di lotta è promossa unitariamente da Fillea, Filca e Feneal regionali Rinnovare i contratti integrativi provinciali, rilanciare l'edilizia e creare lavoro: con queste parole d'ordine Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil dell'Emilia-Romagna hanno proclamato per l'intera giornata di venerdì 29 giugno uno sciopero regionale dei lavoratori di tutti i comparti delle costruzioni. E' prevista una manifestazione regionale a Bologna, con appuntamento alle 9.30 davanti alla sede dell'Ance (via Ferruccio Parri 31) e arrivo del corteo nel piazzale di via Aldo Moro per gli interventi conclusivi. Come hanno spiegato in una conferenza stampa questa mattina i segretari generali regionali di Fillea Luigi Giove, di Filca Ciro Donnaruma, di Feneal Riccardo Galasso, le imprese del settore continuano a rifiutare il rinnovo dei contratti integrativi provinciali dopo ben 18 mesi dalla presentazione delle piattaforme: un attacco alla contrattazione di secondo livello, che mira ad affrontare la grave crisi comprimendo salari e diritti dei lavoratori. Fillea, Filca e Feneal regionali non ci stanno, denunciano questo atteggiamento di chiusura delle associazioni di impresa e con lo sciopero di venerdì chiamano i lavoratori alla mobilitazione. In un documento unitario i tre sindacati richiamano gli effetti pesanti della crisi sul settore: drastico calo degli addetti, estensione di forme di lavoro che eludono la contrattazione come le partite Iva, aumento dell'irregolarità e del lavoro nero, impennata nel ricorso agli ammortizzatori, difficoltà del sistema bilaterale ad autofinanziarsi causa la riduzione della massa salariale. Il rilancio dell'edilizia - sostengono inoltre Fillea, Filca, Feneal regionali - deve segnare il passaggio ad una nuova idea di sviluppo sostenibile, contro l'uso indiscriminato del territorio e la speculazione, contro l'urbanizzazione selvaggia, per un modo di costruire rispettoso delle persone, del lavoro e dell'ambiente. Tanto più di fronte all'emergenza terremoto in Emilia e alla prospettiva della ricostruzione, che richiedono un'opera urgente di messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato, residenziale e non. Ma il problema della manutenzione e della prevenzione riguarda - secondo sindacati delle costruzioni dell'Emilia Romagna - tutto il territorio regionale: serve un grande investimento, per il quale si chiede di allentare le regole del patto di stabilità per gli enti locali non solo delle zone terremotate. Mayda Guerzoni 27 giugno '12