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Colla e Gruppi su SAB - CGIL Emilia-Romagna Colla e Gruppi su SAB   La decisione degli azionisti SAB di respingere l'ipotesi di fusione dell'Aeroporto bolognese con gli scali di Forlì e di Rimini è grave e, se confermata, propone seri interrogativi sulle conseguenze di questa decisione per la società e l'economia della regione. La fusione dei tre aeroporti in una unica società rispondeva, infatti, alla necessità di dare vita ad un competitivo sistema aeroportuale regionale, capace di soddisfare diversi segmenti della domanda di trasporto (merci - passeggeri - stagionale) con una unica strategia. Con la decisione di oggi, chiara nei suoi effetti definitivi per Forlì (fallimento della SEAF), oscura sulle scelte strategiche per Bologna (in calo costante di voli e di passeggeri negli ultimi mesi), si aprono pesanti scenari di crisi. Essi riguardano in primo luogo i livelli di occupazione, a Forlì nell'immediato, e, in assenza di una chiara strategia di crescita, in prospettiva per Rimini e per la stessa Bologna. Il numero di lavoratori coinvolti da queste scelte nei tre siti aeroportuali è di 1400 tra diretti ed indiretti. Ma si pongono seri problemi anche per ciò che riguarda il ruolo, lo sviluppo e la qualità del trasporto aereo in rapporto alla economia della regione, che rischia, così seri contraccolpi, proprio quando sarebbe necessario valorizzare la infrastruttura aeroportuale nella strategia di crescita ed internazionalizzazione della economia regionale. E' necessario perciò che le istituzioni, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, convochino un incontro urgente con le OO.SS. per valutare le conseguenze della decisione di SAB e delineare una alternativa credibile alla pura presa d'atto della fine della ipotesi di fusione delle tre società aeroportuali della regione. 
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