Una corretta informazione per superare dubbi e paure, dare un’ulteriore spinta alla campagna vaccinale e sensibilizzare chi lavora. Dopo aver chiesto al governo di introdurre l’obbligo e di assumersi così la responsabilità politica che su questa materia gli viene assegnata dalla Costituzione, la Cgil scende in campo: tutte le strutture, dalle camere del lavoro alle categorie nazionali, si mobilitano perché il messaggio arrivi nei luoghi di lavoro: “Vacciniamoci. Per noi stessi, per gli altri”.

Il vaccino – spiegano i materiali informativi predisposti dalla Confederazione – “è uno strumento che salva se stessi e gli altri; è una responsabilità sociale e collettiva; è un diritto che deve essere garantito ai cittadini e alle cittadine del mondo”. Un richiamo questo che rimanda anche all’impegno che il sindacato ha assunto da tempo sostenendo l’iniziativa dei cittadini europei “Right2Cure. Nessun profitto sulla pandemia” che ormai da mesi propone di rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e a tutte.

(di Martina Toti da Collettiva.it)
