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Lettera aperta del Segretario Generale dello SPI CGIL Emilia Romagna - CGIL Emilia-Romagna Lettera aperta del Segretario Generale dello SPI CGIL Emilia Romagna NATI PER LOTTARE C'è disagio a sinistra. C'è disagio ulteriore in quell'universo di persone anziane così numeroso nella nostra Regione e così legato al mondo della sinistra, del quale rappresenta l'ossatura fondamentale. Lo SPI ne organizza poco meno di 500.000 in Emilia, all'incirca 1 su 2 e quel disagio lo sente palpabile. Lo sciopero generale di 8 ore che la Cgil di questa regione ha proclamato per il 16 ottobre, marca il solco che si è aperto tra sinistra politica e sinistra sindacale e sociale. Un solco tanto più doloroso perchè si consuma sui temi del Lavoro, della sua centralità, del valore da attribuirgli. Sentire il Presidente/Segretario Renzi dire che "gli imprenditori si spaccano la schiena" senza trovare 10 secondi per ricordare che la schiena se la spaccano da sempre i lavoratori e quelli più deboli in particolare, fa un certo effetto. E che a esigere lo scalpo dell'articolo 18 sia un Presidente del Consiglio, Segretario del PD, colpisce. Il tutto alimentato dalla strumentalità evidente con la quale si vuole esibire quello scalpo per guadagnare benevolenza a Bruxelles e a Berlino. E se sulla strada c'è la Cgil con la sua pretesa di esercitare rappresentanza sociale, come sempre è stato da 70 anni a questa parte..poco male, si punta dritto al bersaglio. Ma al di là del merito, che pure si presterebbe a discussioni  infinite, c'è un metodo che risulta insopportabile e che fa strame del lavoro e della fiducia di migliaia e migliaia di militanti, che non capiscono qual'è il "verso". Qui c'è un punto  (e mi piace di pensare che si possa porlo a nome di decine di migliaia di pensionati e pensionate dello SPI iscritti, attivisti, elettori del PD): si può essere d'accordo o no sui contenuti,  ma il rispetto non può venir meno. Quando Renzi disconosce, offende la Cgil Renzi offende e mortifica tutti noi e ci chiama a raccolta per difendere non solo la storia e il ruolo della Cgil, ma la nostra stessa storia, quella che ha fatto crescere questo Paese. Se così è, penso che i pensionati e le pensionate debbano venire in massa giovedì in Piazza Maggiore, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani precari, ai disoccupati, agli studenti. E debbano venire senza provare alcun disagio: lo striscione dello SPI porterà uno slogan, "Nati per lottare" ed è quello che ci tocca ancora, che abbiamo saputo fare, che sappiamo fare. Per conquistare e difendere i diritti del Lavoro e quelli dei più deboli; quei diritti che da sempre il sindacato, la Cgil difende e rappresenta. La piazza del 16 a Bologna e quella del 25 a Roma, lanciano un segnale a Renzi. Provi a fermarsi solo un momento e a riflettere; la spocchia, l'arroganza non premiano: illudono spesso ma rendono più soli.  Bruno Pizzica                   Segretario Generale SPI-CGIL  E-R  
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