Da sempre l’8 Marzo è un momento in cui le rivendicazioni si confrontano, si intrecciano, si contaminano, le esperienze si tramandano e allo stesso tempo lasciano spazio alle generazioni più giovani, a quelle che dovranno avere sempre più voce in capitolo sulle questioni che le riguardano e che le riguarderanno in prospettiva.
Le lotte per la parità, per il lavoro, per la libertà dalle discriminazioni, per l’inclusione sociale, per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile sono interdipendenti e connesse così come sono connesse e interdipendenti le condizioni globali per lo sviluppo umano, ma la precondizione è e rimarrà la Pace.
Raccontava Teresa Mattei, la più giovane eletta alla Assemblea Costituente, che al momento della votazione dell’Art.11 “L’Italia ripudia la guerra...” tutte le donne che erano lì, ventuno, “siamo scese nell’emiciclo e ci siamo strette le mani tutte insieme, eravamo una catena….” .
Si va dalla distribuzione della mimosa in piazza a spettacoli teatrali, convegni, letture, assemblee, per celebrare una ricorrenza fuori dalla mera ritualità, ricordando e sottolineando i temi in sui quali si concentrano il dibattito e le rivendicazioni delle donne: il lavoro e il suo valore, la lotta alle molestie e alla violenza di genere, la disparità salariale, le memoria e il ruolo delle donne, le donne migranti.
Tutte le iniziative verranno sviluppate nell’arco temporale del mese di marzo, a sottolineare come l’8 marzo non si esaurisca in un giorno, che le politiche per la parità siano da agire ogni giorno.
CGIL Emilia-Romagna
