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Da Piacenza a Rimini, la Cgil regionale e le Camere del lavoro territoriali - assieme ad una vasta e articolata coalizione di associazioni, reti, studenti, ong - scendono nelle piazze delle città emiliano romagnole per promuovere la giornata di mobilitazione della campagna “EUROPE FOR PEACE” con le parole d'ordine “Tacciano le armi, negoziato subito! Verso una conferenza di pace".
Dall'inizio della guerra in Ucraina, milioni di persone hanno lasciato il proprio paese per mettersi al riparo in altri paesi d'Europa o hanno raggiunto lo status di sfollati, abbandonando le loro case in uno scenario di distruzione che sta trasformando il paese in un cumulo di macerie.
Anche per queste persone vogliamo gridare ancora una volta “STOP ALLA GUERRA IN UCRAINA”, condividendo il sentimento diffuso nella popolazione italiana di contrarietà all'escalation militare, prodotta anche dall'invio di armi, e a favore dell'azione diplomatica internazionale.

Tante le iniziative previste già nella giornata del 22:
- a Bologna alle ore 18 in piazza Nettuno dove, assieme a flash mob, interventi delle associazioni promotrici e aderenti, sono previsti gli interventi di monsignor Matteo Zuppi (arcivescovo di Bologna e presidente CEI) e di Rita Monticelli (delegata dal sindaco di Bologna ai Diritti umani);
- a Modena alle ore 19, al Parco Ferrari (area Bar Orange 182) presidio e raccolta firme per l'obiezione di coscienza alla guerra;
- a Ferrara alle ore 18 presenza silenziosa in piazza Municipale e flash mob.

Il 23 luglio si mobilitano a:
- Piacenza con un presidio in piazza Cavalli alle ore 10,30;
- Parma con un presidio dalle 10 alle 12 in piazza Garibaldi;
- Reggio Emilia con il presidio in piazza Martiri del 7 luglio dalle ore 10. Nella giornata, da ogni finestra della Camera del lavoro di via Roma sventolerà un drappo della pace;
- Rimini, con un volantinaggio al porto e sul lungomare, appuntamento alle ore 16.00 al piazzale Boscovich;
- Imola dalle ore 9 alle ore 11 presidio in centro storico;
Ravenna invita la cittadinanza ad esporre bandiere della pace;

Questo elenco non è esaustivo della mobilitazione regionale che ancora sta maturando in altre città non capoluogo, ma certamente testimonia della grande vocazione pacifista che assieme alle altre organizzazioni della società civile, il sindacato ha da sempre messo in campo.

Invitiamo le cittadine e i cittadini alla più ampia partecipazione alle tante iniziative in calendario.

 

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