Le Camere del Lavoro di Reggio Emilia e Parma e la CGIL dell’Emilia Romagna esprimono profonda vicinanza ad Elia Minari e alla associazione Corto Circuito, da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.
Quanto accaduto dimostra ancora una volta che le associazioni criminali di stampo mafioso sono ben radicate nel nostro territorio, e continuano a rivolgere minacce e a fare atti intimidatori contro tutti i soggetti che combattono quotidianamente contro di loro e contro la cultura mafiosa.
Per questo riteniamo non si debba abbassare la guardia. Occorre sempre di più consapevolezza della necessità di proseguire una forte attività di contrasto alle infiltrazioni criminali e mafiose, attraverso la mobilitazione della società emiliano romagnola.
La promozione della cultura della legalità nelle scuole, nella società, nei luoghi di lavoro e tra tutta la cittadinanza, come fa Corto Circuito, non può subire intimidazioni.
La Cgil è da sempre attiva in questa battaglia di civiltà e continuerà ad esserlo assieme ad Elia e a tutte le persone che credono nella giustizia e nella legalità
CGIL Emillia-Romagna
CGIL Parma
CGIL Reggio Emilia
