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Dichiarazione del segretario generale Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri in merito all’intervento del segretario generale Cisl Pieri apparso oggi sulla stampa:

“Noi non abbiamo mai bacchettato alcuna organizzazione sindacale impegnata a costruire proprie iniziative autonome. Entrando poi nel merito della critica avanzata dal segretario Cisl Pieri, è opportuno sottolineare che la nostra proposta di referendum vuole contribuire a costruire un modello sindacale fondato su rappresentanza, democrazia sindacale e contrasto alla precarietà, allo sfruttamento, ai bassi salari. Il Patto per il lavoro e il clima va in direzione esattamente opposta a quella del Jobs act a partire dal metodo di confronto con le parti sociali e col sindacato, modello la cui conferma dovremo fortemente rivendicare, insieme, in previsione delle prossime elezioni regionali. La nostra proposta referendaria non è solo rivolta all'abrogazione del Jobs Act, ma affronta tutte le problematiche del lavoro oggi più acute, come il tema sicurezza, e mira anche a contrastare le politiche dannose di questo Governo, che sempre di più hanno asservito gli interessi del lavoro alle logiche predatorie del mercato. Lavoratori e pensionati devono tornare protagonisti nelle scelte del Paese, anche avendo la possibilità di esprimersi su scelte chiare come quelle contenute nei quesiti referendari. Chiediamo rispetto per i 160.000 emiliano-romagnoli che mettendoci la faccia hanno contribuito a raggiungere l'obiettivo di un milione di firme. Siamo certi che anche con la Cisl troveremo il modo di collaborare, come abbiamo sempre fatto, sulle tante sfide che attendono il territorio regionale”.

Massimo Bussandri

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