Inizia oggi a Mesagne(Br) il primo campo antimafia in Puglia organizzato da Arci, Cgil, Flai e Spi con Libera - CGIL Emilia-Romagna
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Inizia oggi a Mesagne(Br) il primo campo antimafia in Puglia organizzato da Arci, Cgil, Flai e Spi con Libera - CGIL Emilia-Romagna Inizia oggi a Mesagne(Br) il primo campo antimafia in Puglia organizzato da Arci, Cgil, Flai e Spi con Libera Inizia oggi a Mesagne (Brindisi) il primo campo antimafia in Puglia organizzato da ARCI, Cgil, Flai e Spi Cgil con Libera, in collaborazione con la cooperativa sociale Terre di Puglia-Libera Terra Puglia.Saranno 60 i volontari dello SPI CGIL dell'Emilia Romagna, provenienti da tutti i territori della regione che, insieme a 200 ragazzi emiliano-romagnoli, parteciperanno ai campi della legalità realizzati da Libera in Puglia e in Calabria.Ricordiamo che la scorsa settimana proprio sui terreni confiscati al clan Buccarella di Tuturano, frazione di Brindisi, e coltivati da luglio 2013 dalla cooperativa Terre di Puglia Libera Terra, si è verificato un incendio che ha distrutto 10 ettari di grano seminato. I giovani della cooperativa, dopo il sopralluogo tecnico, hanno presentato una denuncia contro ignoti. Già nel passato più volte la cooperativa Terre di Puglia Libera Terra è stata oggetto di numerosi atti intimidatori e incendi che hanno distrutto vigneti ed ettari di grano, anche in questo caso a pochi giorni dalla trebbiatura."In attesa dei riscontri necessari e osservando il doveroso riserbo per il lavoro delle forze dell'ordine - commenta in una nota Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - ribadiamo con forza e determinazione che le fiamme in Puglia, come quelle dei giorni scorsi in Sicilia, non fermeranno il nostro impegno per il pieno ed effettivo riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Andiamo avanti senza cedimenti, consapevoli della corresponsabilità e della concretezza che in provincia di Brindisi come nel resto del paese, stiamo cercando di costruire, anche grazie alla preziosa opera di magistratura e forze dell'ordine, dell'associazionismo e di molte amministrazioni attente e sensibili. I patrimoni sottratti ai clan, come dimostra l'esperienza della cooperativa Terre di Puglia Libera Terra e di tutte le cooperative che gestiscono terreni confiscati alle mafie, si possono trasformare in opportunità di lavoro e di crescita delle comunità locali". Bologna 1 luglio 2014