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Comunicato Stampa - CGIL Emilia-Romagna Comunicato Stampa Si è concluso il primo dei convegni nell'ambito del progetto"Infiltrazioni Legali " promosso da FILT CGIL Emilia Romagna e Bologna in collaborazione con LIBERA  "Conoscere per riconoscere: la parola agli esperti": un confronto sulle criticità nel settore dei trasporti e della logistica: corruzione, caporalato, contraffazione, lavoro nero,  evasione fiscale, riciclaggio, usura, concorrenza sleale... Tutta la CGIL è impegnata in questa attività di contrasto. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Nadia Monti (Assessore Sicurezza, Legalità, Giovani e Servizi demografici Comune di Bologna), Antonio Monachetti (Libera), Maurizio Lunghi (Segretario Generale CdLM Bologna). Di seguito un estratto degli interventi: Michele De Rose, Segretario Generale FILT CGIL Emilia Romagna: il cuore di Infiltrazioni Legali sta nel mettere insieme e in rete, istituzioni, realtà imprenditoriale e sindacato, puntando sulla forza dell'associazionismo, nel contrasto all'illegalità anche con l'apertura di uno sportello presso Interporto Bologna. Il "lavoro povero", soprattutto nel settore di facchinaggio, merci e logistica, è la zona grigia di più facile infiltrazione criminale ed è proprio lì che risulta fondamentale la collaborazione tra sindacato e imprese. Il primo tra gli esperti, la Prof.ssa Stefania Pellegrini, sottolinea che "anche l'antimafia è un fenomeno culturale" e che serve un'assunzione di responsabilità a partire dal basso: "dobbiamo rifiutare la delega alle istituzioni nella lotta all'illegalità, perchè tutti abbiamo un ruolo a partire dal quotidiano". La Dott.ssa Anna Pariani, Consigliera Regione Emilia Romagna, rimarca la necessità di costruire azioni forti e condivise affinchè l'Emilia Romagna continui ad essere "terra ostile all'infiltrazione mafiosa". La Regione ha infatti approvato tre leggi fondamentali per la promozione e diffusione della cultura della legalità: la prima di portata generale (L.n.3/2011), la seconda nel settore dell'edilizia(2010), e la più recente legge per il settore logistica e trasporti. In rappresentanza di Unindustria, Alessandro Ricci in merito alla questione del lavoro irregolare e delle coop spurie insiste che il "requisito della mutualità prevalente costituisca indice per misurare la legalità di un'impresa". Dal punto di vista del Dott. Andrea Gentili, ricercatore economista presso UNIBO , bisogna porre l'accento sul costo dell'illegalità. In particolare i fenomeni distorsivi nel mondo del lavoro provocano danni ingenti nell'immediato sui lavoratori e nel lungo termine sull'intero sistema economico. Trasporti e logistica è il settore più a rischio di infiltrazioni illegali perché di interesse strategico per la mafia: "TUTTO si trasporta". "Tutti ci riempiamo la bocca di legalità, ma poi quando IL MERCATO dice la sua è difficile intervenire". Per Antonio Mattioli, Segretario Regionale CGIL Emilia Romagna, serve organizzare l'informazione interna ed esterna sul fenomeno, in modo da creare un'asse di impermeabilità alle infiltrazioni criminali in regione, anche attraverso protocolli di legalità. Il ruolo del sindacato è fare della contrattazione punto di qualificazione del lavoro e del prodotto.Punti salienti della legge regionale sulla "promozione della legalità e responsabilità sociale nei settori di autotrasporto, facchinaggio, merci e servizi complementari", promulgata di recente con il contributo importante di tutto il sindacato sono: la costituzione di white list; applicazione CCNL; certificazione antimafia per le imprese; tracciabilità finanziaria e regolarità dei bilanci delle imprese. Il prossimo appuntamento nell'ambito di "Infiltrazioni legali" è per venerdì 30 maggio sul tema "Nuovi cittadini - integrazione, crescita e legalità". FILT CGIL Emilia Romagna e Bologna Bologna 12 maggio 2014  
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