CERCAFBTWITTERinstagramyoutube
CERCAFBTWITTERinstagramyoutube
testata spacer
11 congresso Cgil ER - presentazione - CGIL Emilia-Romagna 24 - 25 marzo 2014 a Riccione l XI congresso regionale Cgil ER con Susanna Camusso, leader nazionale Due giorni intensi di lavoro, con la partecipazione di 698 delegati e di numerosi invitati in rappresentanza di istituzioni e forze politiche, le conclusioni di Susanna Camusso, una tavola rotonda sull'Europa: è il congresso della Cgil Emilia Romagna, che si svolge lunedì e martedì a Riccione. Note su conferenza stampa di Vincenzo Colla. Note su conferenza stampa di Vincenzo Colla   Il traguardo dell'11° congresso regionale della Cgil Emilia Romagna (24 e 25 marzo al Palacongressi di Riccione) "chiude una campagna congressuale di straordinaria partecipazione - ha sottolineato il segretario generale Cgil regionale Vincenzo Colla nella conferenza stampa di questa mattina -, che costituisce un patrimonio democratico e un grande fatto sociale non solo per la Cgil, ma per tutta la regione. Dalle assemblee è emerso un forte consenso per la proposta politica alla base del congresso, ma mi ha colpito il clima diffuso tra i lavoratori di incertezza e rabbia per un futuro carico di problemi irrisolti, che rischiano di scaricarsi anche sul sindacato." Nel bilancio di questi quattro anni durissimi di crisi, Colla considera "fondamentale il ruolo espresso con tenacia dalla Cgil e dalle sue strutture per arginare gli effetti più devastanti su imprese e lavoro e per la tenuta della coesione sociale". Ma si dichiara nel contempo consapevole "che di fronte al bisogno pressante di risalire la china, non regge più la sola politica difensiva degli ammortizzatori, pur decisiva. Così come è evidente che la scommessa più forte per il sindacato sta nella capacità di includere i lavoratori non standard offrendo risposte concrete alla precarietà, per allargare la rappresentanza della Cgil in una nuova identità collettiva". Tra le priorità da discutere al congresso regionale, Colla propone la centralità dell'Europa, "perimetro ormai naturale della nostra azione", e l'urgenza del cambiamento radicale delle politiche finora seguite dall'Unione europea (non a caso, pur nei tempi più stringati del congresso regionale, è in programma una tavola rotonda su questo tema, con Susanna Camusso ed altri autorevoli esperti). In ambito regionale "resta più che mai valido l'obiettivo di un sistema integrato fondato sulla cooperazione tra le istituzioni, le forze sociali ed economiche, le città e le diverse aree del territorio per affermare un'idea di sviluppo più avanzata, con un metodo forte di relazione". Con questa impostazione, ha affermato Colla, "la Cgil regionale intende perseguire la scelta strategica del piano del lavoro, da declinare nelle piattaforme rivendicative territoriali, per creare nuova occupazione, puntando sulla programmazione pubblica, l'innovazione del modello produttivo, la rete dei servizi come fattore competitivo, la valorizzazione del territorio e dell'ambiente, un welfare come motore di sviluppo, un ruolo primario della filiera del sapere. Con la crisi l'Emilia Romagna è cambiata, ci siamo impoveriti e la situazione è ancora molto pesante, ma non devono sfuggirci fatti inediti, come l'arrivo di soggetti esteri di grandi dimensioni nel nostro panorama industriale: Audy, Toyota, Philip Morris, i turchi nelle piastrelle, perfino le multinazionali cinesi nella nautica. Novità che portano mutamenti nei modelli produttivi e di relazione, che richiedono di costruire esperienze innovative sul piano sindacale e contrattuale. Lo strumento contrattazione va dunque rilanciato a tutti i livelli." Sul versante più interno, dentro un percorso congressuale ricco, che ha portato ovunque alla elezione di organismi dirigenti ampiamente rinnovati e di vertici eletti con maggioranze forti, spicca la vicenda del congresso Cgil di Bologna, nota per la mancata ricandidatura da parte del segretario generale uscente Danilo Gruppi. "Una questione che riguarda una delle strutture più importanti del paese, che non va sottovalutata - ha rilevato Colla - e che richiede una soluzione rapida. E' importante ricomporre il gruppo dirigente confederale, ricostruendo la collegialità necessaria attraverso un nuovo patto politico per la gestione della camera del lavoro." Mayda Guerzoni   Il programma del congresso L'undicesimo congresso della Cgil regionale Emilia Romagna si svolgerà nei giorni 24-25 marzo 2014 al Palacongressi di Riccione, con una platea di 698 delegati (40% sotto i 40 anni, 43% donne). Al tema generale posto al centro del XVII congresso nazionale (Rimini 6-8 maggio) "Il lavoro decide il futuro", la confederazione regionale aggiunge il titolo "Un nuovo Piano del lavoro, un sistema regionale integrato". Apre i lavori (ore 10.30) la relazione del segretario generale Vincenzo Colla, poi il dibattito che in mattinata prevede anche gli interventi del presidente della Giunta regionale Vasco Errani e dei segretari generali di Cisl e Uil regionali Giorgio Graziani e Gianfranco Martelli. Alle ore 18 l'intervista a più voci "Un'altra Europa. Il futuro dell'Europa tra sviluppo e coesione sociale" con la partecipazione di Claude Denagtergal della Confederazione europea dei sindacati (Ces-Etuc), Marcello Messori direttore della Scuola di economia politica europea della Luiss Roma e Susanna Camusso segretario generale Cgil nazionale; modera Massimiliano Panarari saggista e giornalista. Martedì 25 prosegue il dibattito e alle ore 12.30 conclusioni di Susanna Camusso. Nel corso della mattinata si svolgeranno le operazioni di voto per il nuovo Comitato Direttivo che nel pomeriggio (dopo le votazioni dei documenti, dei delegati al congresso nazionale e dei vari organismi statutari) verrà convocato nella sua prima seduta per l'elezione del segretario generale Cgil regionale. I lavori del congresso saranno seguiti in diretta streaming da Radio Articolo1, la web radio della Cgil nazionale. La campagna congressuale in Emilia Romagna L'assise regionale sarà la tappa conclusiva di una campagna congressuale particolarmente impegnativa, nella quale sono stati presentati e discussi due documenti alternativi: il documento "Il lavoro decide il futuro", prima firmataria Susanna Camusso; il documento "Il sindacato è un'altra cosa", primo firmatario Giorgio Cremaschi. Da gennaio a febbraio 2014 si sono svolte in tutta la regione 10.261 assemblee di base nei luoghi di lavoro pubblici e privati, nelle leghe e nelle varie sedi sindacali sul territorio per i pensionati: i votanti sono stati nel complesso 164.490; gli iscritti che si sono espressi sui due documenti 161.955. I risultati del voto attribuiscono la maggioranza del 95,11% al documento Camusso e il 4,89% al documento Cremaschi; il consenso tra i lavoratori attivi va per il 94,36% al documento Camusso e per il 5,64% al documento Cremaschi. Il primo documento ha raccolto i consensi più alti nelle assemblee di base delle categorie delle costruzioni, dei trasporti e del commercio/servizi e nelle Camere del lavoro di Ferrara, Cesena e Ravenna. Il documento Cremaschi ha ottenuto le percentuali più elevate tra i meccanici (12,2%), nella categoria della scuola, università, ricerca (7,1%), tra i lavoratori della comunicazione (5,9%) e nelle Camere del lavoro di Modena (11,7%) e Parma (9,8%). Alle assemblee di base sono seguiti i congressi delle categorie territoriali, delle undici Camere del lavoro della regione, poi i congressi delle categorie regionali. Tesseramento: crescono ancora gli iscritti negli anni della crisi globale La Cgil regionale arriva al congresso con buoni risultati del tesseramento: al 31/12/2013 gli iscritti sono complessivamente 822.953 (nel 2012 erano 820.191), con un aumento di 15.293 tesserati rispetto al 2010, anno del congresso precedente. Nell'arco di quattro anni, nonostante gli effetti devastanti della crisi sull'occupazione, i lavoratori attivi iscritti passano da 355.013 a 362.702 nel 2013 (anche se rispetto al 2012 si registra nel 2013 un calo contenuto di 54 unità). Aumentano i pensionati dello Spi che raggiungono quota 460.251 nel 2013 ( +3.116 rispetto al 2012) e rappresentano il 55,9% del totale degli iscritti. Rispetto al 2010 i tesserati Spi sono l'1,7% in più. Nidil-Nuove identità di lavoro, la struttura sindacale che rappresenta i lavoratori atipici e comprende anche i disoccupati, sale a 13.807 iscritti ed è la categoria che nel periodo 2010-'13 cresce più di tutte (+33,1%), con una buona performance rispetto anche al 2012 (102,84%). Spicca anche il risultato della Filcams-commercio turismo e servizi che dal 2010 registra un aumento del 17,1% degli iscritti e nel confronto 2013-'12 aumenta di 3.253 tesserati. La Filcams diventa così la seconda categoria in regione per numero di iscritti dopo la Fiom e prima della Fp/Funzione pubblica. Seguono Flai-agroalimentaristi, Filctem-chimici tessili energia e Fillea-costruzioni. Aumentano i lavoratori attivi stranieri con tessera Cgil che si attestano a fine 2013 a 81.475 (il 22,5% del totale, erano il 20,5% nel 2009). Nel complesso gli iscritti stranieri salgono a quota 87.881 se includiamo anche i disoccupati e i tesserati Spi. In alcune categorie - Filt, Fillea, Nidil, Flai - la percentuale è intorno al 30%. La Cgil in Emilia Romagna conta oltre 18mila rappresentanti nei luoghi di lavoro e nel territorio, di cui 8.941 delegati rsu (37% donne, 3% stranieri), 2.657 rls/rappresentanti della sicurezza (21% donne, 2,3% stranieri), 2.218 rsa (53% donne, 5% stranieri) e 4.632 nei comitati di lega Spi (42% donne). Tutti i dati sono disponibili sul bilancio sociale della Cgil Emilia Romagna. UFFICIO STAMPA CGIL ER   Bologna, 21 marzo '14  
powered by social2s