5/12 sciopero Fiom ER - CGIL Emilia-Romagna LEGGE STABILITÀ - 5 dicembre sciopero Fiom ER - corteo e presidio a Bologna La Fiom dell'Emilia-Romagna torna alla mobilitazione contro la legge di stabilità giovedì 5 dicembre, con uno sciopero regionale di otto ore e un articolato programma di iniziative. La giornata si inserisce nel percorso che porterà la Fiom nazionale a manifestare l'11 e il 12 dicembre a Roma. La prima parte della protesta di giovedì si svolge sui territori, con presidi e assemblee nelle fabbriche emblematiche (come a Bologna con l'assemblea aperta alla Bredamenarinibus sul futuro dell'azienda, o a Modena con il presidio davanti alla sede di Apmi per protesta contro l'accordo separato Confimi-Fim-Uilm). Quindi la Fiom regionale da appuntamento a Bologna alle 12,30 a Porta San Felice: da lì partirà un corteo diretto in piazza Nettuno, cuore della città, dove si svolgerà un presidio fino a notte utilizzando anche una tecnostruttura come spazio coperto per gli incontri politici, i momenti di spettacolo e ristoro. Verso le 15, i leader regionali della Fiom e della Cgil, Bruno Papignani e Vincenzo Colla, incontreranno in piazza gli amministratori regionali e i sindaci dei capoluoghi, quindi faccia a faccia con i prefetti. E' previsto anche un nuovo corteo e verso sera "aperitivo con la città". Alle 19 intervento di Maurizio Landini, segretario generale Fiom. La presenza del segretario confederale Vincenzo Colla alla manifestazione segnala il forte appoggio della Cgil Emilia Romagna alle iniziative della Fiom, che sono in piena coerenza con la più generale mobilitazione sindacale in atto contro la legge di stabilità, per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e degli sgravi alle imprese che utilizzano i contratti di solidarietà, per interventi urgenti di politica industriale e per il rilancio degli investimenti pubblici e privati in grado di contrastare la drammatica deindustrializzazione in atto nel paese. Tra Fiom e Cgil è condivisa la preoccupazione per la gravità della crisi, che anche nel settore metalmeccanico emiliano-romagnolo presenta numeri eclatanti. Da una ricognizione effettuata attraverso le strutture Fiom territoriali su 167 aziende regionali sopra i 50 dipendenti, risulta che 36 hanno chiuso negli ultimi sette anni e 73 versano al momento in pesante difficoltà (58 sono in buono stato). Tra le imprese più grosse che hanno chiuso l'attività, il report della Fiom ricorda la Cnh (500 addetti) di Imola, l'Alcoa (400) e la Bbs (400) di Ferrara; tra le aziende in difficoltà, si segnalano la Landini (1.200) e l'Emak (450) di Reggio Emilia, la Berco (950) di Ferrara, l''Elettrolux (900) di Forlì, la Saeco (780) e la Bonfiglioli (560) di Bologna. Mayda Guerzoni Bologna, 4 dicembre '13