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CGIL-CISL-UIL ER: Lettera a Presidente Conferenza delle Regioni Vasco Errani per Amianto - CGIL Emilia-Romagna CGIL-CISL-UIL ER: Lettera a Presidente Conferenza delle Regioni Vasco Errani per Amianto Al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani Piano Nazionale Amianto Egregio Presidente, il precedente Governo Monti ha predisposto un importante lavoro, anche con il contributo delle OO.SS e delle Associazioni degli ex-esposti amianto, sulle problematiche dell'amianto fino ad arrivare alla definizione di un Piano Nazionale Amianto. Piano Nazionale Amianto.Piano che, ci risulta, è rimasto bloccato alla Conferenza Stato Regioni, dove sembra siano emerse anche delle questioni riferite alla copertura finanziaria delle iniziative previste dal Piano. Le chiediamo nella sua veste di Presidente della Conferenza delle Regioni di attivarsi per il rapido superamento delle difficoltà emerse e la concreta attivazione del Piano Nazionale Amianto. Nel frattempo le segreterie nazionali di CGIL CISL e UIL si sono attivate nei confronti del Governo, sollecitandolo ad un analogo impegno, a partire dalle sue responsabilità primarie. Rendere operativo il Piano Nazionale Amianto permetterebbe al paese di dotarsi degli strumenti normativi indispensabili ad affrontare il problema, permettendo l'attuazione delle misure più urgenti contenute nel Piano stesso, in particolare la ricerca clinica per la cura del mesotelioma, il coordinamento della sorveglianza sanitaria su scala nazionale degli esposti ed ex esposti all'amianto, nonché l'attuazione delle bonifiche per le situazioni già dichiarate di rischio elevato, con relativi smaltimenti e censimenti. Infine ciò permetterebbe di valutare la possibilità di alcuni miglioramenti su qualche punto critico del Piano stesso e per permettere l'attivazione delle Regioni e degli Enti Locali nel dare soluzione al problema dell'enorme quantità di amianto disperso nel territorio. Le rappresentiamo che sono molte le speranze che i tanti lavoratori e cittadini che sono stati esposti all'amianto, stimati in oltre un milione e mezzo di persone, attendono dalle attività di sorveglianza sanitaria, di ricerca e di cura delle malattie dovute all'amianto. Vogliamo ricordarle che ancora oggi, ogni anno muoiono oltre tremila persone per malattie a questo correlate, tre volte i decessi che nello stesso periodo si verificano per infortuni sul lavoro. L'operatività immediata del piano nazionale amianto è quindi dovuta sul piano sanitario e sul piano ambientale per la sicurezza delle persone ed è capace anche di sviluppare un risultato sociale positivo sul piano dell'occupazione e dello sviluppo delle attività di bonifica. Certi della Sua attenzione e di un rapido riscontro positivo, porgiamo i più cordiali saluti. Cgil Cisl Uil Emilia Romagna  
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