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Successo manifestazione 1giugno - CGIL Emilia-Romagna Paladozza gremito sabato 1 giugno a Bologna con Cgil Cisl Uil ER per lavoro, equità e sviluppo Oltre cinquemila lavoratori e pensionati da tutta l'Emilia Romagna hanno gremito sabato 1 giugno il Paladozza di Bologna per la manifestazione promossa da Cgil Cisl Uil regionali, che hanno ripreso il cammino unitario dopo anni di divisioni. Un colpo d'occhio notevole, quello offerto dal Paladozza per l'iniziativa regionale, che ha mischiato i colori delle bandiere dei tre sindacati a quelli delle categorie dei settori pubblici e privati e degli striscioni delle Rsu di tante aziende in crisi, a partire dalla Berco di Copparo. E proprio un delegato di questa azienda, Stefano Bondi, ha aperto gli interventi della giornata, con il racconto teso della crisi della fabbrica metalmeccanica più grande della regione, nella quale sono a rischio 600 posti di lavoro. Il tono sofferto ma combattivo di chi non si arrende ha segnato anche le parole dalle delegate di Coop-Nord Est di Reggio Emilia Simonetta Sembiase e del Policnico di Modena Daniela D'Eredità, seguite dalla voce di Manuela Fantoni a nome dei tre sindacati pensionati e dai tre segretari di Uil, Cisl e Cgil regionali Giuliano Zignani, Giorgio Graziani e Vincenzo Colla. La mobilitazione dell'Emilia Romagna, pienamente riuscita, ha anticipato la manifestazione nazionale unitaria che le tre confederazioni hanno organizzato per il 22 giugno a Roma e si è svolta proprio all'indomani dell'accordo sulla rappresentanza siglato con Confindustria, che è stato salutato da tutti gli interventi del Paladozza come fatto storico, fondativo di una nuova fase dell'unità e della democrazia sindacale. Ma ripartire tutti assieme dopo un lungo periodo di tensioni e divergenze, legate in particolare agli accordi separati, non è facile, tanto più con il peso di una crisi che prosegue da anni e della quale non si vede la fine. Il disagio diffuso, palpabile anche tra i presenti al Paladozza, si è espresso in contestazione al primo intervento dei leader confederali in programma, ma poi si è sciolto nella condivisione degli impegni assunti da Cgil Cisl Uil. "C'é un passato da cui nessuno può abdicare - ha commentato Vincenzo Colla -, ma io oggi ho visto grande rispetto, ho sentito soprattutto il richiamo della platea all'urgenza di una unità vera tra noi e invito a registrare la grande novità politica del percorso iniziato, che può avvalersi delle scelte concrete determinate dall'accordo sulla rappresentanza. Per invertire la rotta dell'economia e rimettere al centro il lavoro, non c'è altra strada che quella di lavorare insieme, di rafforzare la democrazia nei luoghi di lavoro e nel paese". "Creare lavoro, sviluppare equità - meno rigore, più coesione per il rilancio del paese" è lo slogan messo al centro della giornata di lotta, che nei contenuti ha ricalcato la piattaforma per l'emergenza presentata da Cgil Cisl Uil al governo, che chiede il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e dei contratti di solidarietà, la salvaguardia degli esodati, tutele per i precari, una nuova politica industriale, la revisione della riforma delle pensioni. Appuntamento a Roma il 22 giugno. Mayda Guerzoni  
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