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RICOSTRUZIONE - polemica a Modena - CGIL Emilia-Romagna RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO - Fare bene, presto e nella massima legalità Le segreterie di Cgil, Cisl, Uil dell'Emilia Romagna e di Modena, in un comunicato congiunto, ribadiscono la necessità "di rafforzare con urgenza le sedi ed i momenti di confronto fra istituzioni e forze sociali, allo scopo di concertare l'attuazione di misure riguardanti la ricostruzione e le problematiche sociali ad essa legate", ma sottolineano la necessità "di non allentare in alcun modo le misure in materia di legalità nella ricostruzione". La nota sindacale unitaria interviene in merito alla presa di posizione sottoscritta da undici associazioni modenesi delle imprese, ma non da Confindustria, per protestare contro i meccanismi considerati troppo complessi per l'accesso ai contributi e contro gli eccessivi adempimenti burocratici che ostacolano la ricostruzione (ne dava notizia ieri la Gazzetta di Modena).  "Servono risorse, tempi brevi, procedure certe e snelle - proseguono Cgil, Cisl, Uil E-R e modenesi -, nel rispetto dei vincoli fondamentali di regolarità e legalità. Si tratta di dare ulteriore forza e peso all'azione importante finora svolta dal Tavolo costituito presso la regione." Il documento sottoscritto dalle 11 associazioni modenesi delle imprese - a parte Confindustria - "ripropone un ventaglio di preoccupazioni rispetto alla necessità di risposte urgenti da parte di istituzioni, governo e banche. Si tratta di bisogni pressanti che ha l'intero sistema territoriale delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori che vivono ancora nell'incertezza dei finanziamenti degli ammortizzatori sociali. Non è però sostenibile ed utile proporre esigenze di natura tra loro molto diversa e soluzioni di apparente utilità ma di sostanziale allentamento sul versante del rispetto della piena regolarità dei rapporti di lavoro e della legalità economica." Secondo i sindacati, "si tratta invece di concentrare sforzi ed azioni per dare piena applicazione e sviluppo agli impegni già previsti e sottoscritti da tutte le forze sociali ed economiche, nel Protocollo d'intesa sulla legalità nella ricostruzione. L'obiettivo resta quello di consolidare l'efficacia degli interventi, senza abbassare l'asticella delle misure di prevenzione, controllo e legalità. In particolare, pur condividendo la necessità di garantire la massima concretezza ed efficacia procedurale per evitare una situazione di stallo, di difficoltà e di pericolo per la tenuta del sistema economico, determinando cosi potenziali rischi sia per le imprese sia per i lavoratori, rimarchiamo l'importanza delle decisioni che a riguardo sono state condivise la settimana scorsa dal 'Tavolo regionale per la crescita intelligente sostenibile ed inclusiva'. Decisioni che sottolineano come la ricostruzione per essere efficace e effettuata in tempi ragionevoli debba poggiare necessariamente su strumenti come il DURC e le white list, che per noi restano principi di legalità, trasparenza ed equità." Derogare anche ad uno solo di questi principi "vorrebbe dire - concludono Cgil, Cisl, Uil regionali e di Modena - esporre il tessuto economico locale a possibili contaminazioni malavitose che l'intera comunità regionale, ancor più in un periodo di drammatica crisi economica come quello attuale, non può assolutamente permettersi." Modena, 5 aprile '13  
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