Cgil e Spi ER su manifestazione Anci 23marzo - CGIL Emilia-Romagna
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Cgil e Spi ER su manifestazione Anci 23marzo - CGIL Emilia-Romagna Pagamenti dei comuni e patto di stabilità: per Cgil e Spi ER è giusta la mobilitazione Anci del 21 marzo a Roma "Allentare subito con un provvedimento di Governo i vincoli del Patto di stabilità che impediscono ai Comuni di spendere risorse già previste a bilancio per opere e servizi pubblici: è urgente ed indispensabile!" Parte da questa considerazione la nota stampa con la quale Cgil e Spi regionali Emilia Romagna prendono posizione sul tema scottante dei pagamenti dei Comuni e dei vincoli del Patto di stabilità. Come spiegano le due strutture regionali, nella sola nostra regione tali vincoli "bloccano il pagamento di investimenti già finanziati per opere in gran parte già ultimate, per un valore di oltre duecento milioni di euro, provocando pesanti effetti recessivi all'economia regionale." Rigidità che ledono la reale autonomia e capacità di spesa dei Comuni prevista dalla stessa Costituzione. "Le scelte scellerate, compiute con le leggi finanziarie sul patto di stabilità, stanno provocando - sottolineano ancora Spi e Cgil ER - gravi conseguenze sulla qualità e sull'erogazione dei servizi pubblici essenziali per l'insieme delle comunità locali, oltre a pregiudicare lo sviluppo sociale ed economico dei nostri territori. Le misure prese dal governo Monti peggiorano ulteriormente la situazione, avendo esteso i vincoli di spesa anche ai Comuni compresi tra i 1.000 e 5.000 abitanti, con il risultato di condannarli alla paralisi. Chiediamo di rivedere pertanto le modalità di attuazione del patto di Stabilità e di allentare i vincoli per le spese destinati in particolare alle politiche sociali, alla realizzazione di opere di pubblica utilità, alla prevenzione del suolo e dell'ambiente." In questo senso la manifestazione nazionale dell'Anci a Roma del 21 marzo "rappresenta una giusta e condivisibile protesta - conclude la nota sindacale - per ottenere da parte del nuovo Parlamento un atto di responsabilità, modificando gli attuali ed inaccettabili vincoli che compromettono anche i livelli minimi di autonomia delle amministrazioni locali." Bologna, 18 marzo 2013